disabilità Aquatic Center Piscine Thiene

PER OGNI FASCIA D’ETÀ, L’ACQUA HA UN EFFETTO BENEFICO E RIABILITATIVO

L’acqua è un ambiente distensivo e favorevole. Per tutti, tanto più per chi ha disabilità temporanee o permanenti.

Le opportunità che i bambini disabili hanno per giocare sono in genere scarse, perciò, la piscina può diventare un ottimo mezzo di sfogo, di socializzazione e di integrazione con gli altri. Anche l’adulto diversamente abile, può fisicamente e psicologicamente trovare considerevoli benefici dal rapportarsi con l’acqua.

LA PISCINA E’ L’AMBIENTE IN CUI IL DISABILE SI DEVE SENTIRE SEGUITO ED APPREZZATO

  • in relazione alle sue capacità
  • nella continua ricerca della sua autonomia e sicurezza

EFFETTI BENEFICI CHE SI OTTENGONO DALL’ ATTIVITA’ MOTORIA SVOLTA IN ACQUA :

  • riduzione della spasticità
  • riduzione del dolore
  • aumento dell’escursione articolare
  • graduale rinforzo muscolare
  • incremento della circolazione sanguigna periferica e conseguente miglioramento del trofismo cutaneo
  • facilitazione degli adattamenti di equilibrio e della postura
  • facilitazioni della deambulazione
  • incoraggiamento e motivazione all’attività

Per le persone con disabilità fisica quali  celebrolesi, paraplegici, diplegici, emiplegici, monoplegici, spastici, amputati è importante promuovere l’autoaccettazione allo scopo di fare nascere quella fiducia tale da permettere di sviluppare abilità che compensino la loro disabilità.

L’acqua permette di acquisire più consapevolezza del proprio corpo. Ogni soggetto  ha delle capacità innate, un senso di acquaticità più o meno sviluppato. Creando i presupposti per lo star bene in acqua,  si riescono a creare  movimenti che diversamente non si potrebbero svolgere a terra.Con l’acqua e attraverso l’acqua, una volta superato l’impatto che può anche essere inizialmente difficile, si possono avere miglioramenti a livello psicologico, fisiologico, cardiologico, muscolare, respiratorio con effetti sorprendentemente positivi anche sui movimenti quotidiani, a terra, per tutta la vita.

Chi si occupa di seguire persone con disabilità  deve saper valutare la storia motoria della persona stessa, deve saper fare e soprattutto aspettare. L’attesa di un piccolo miglioramento è spesso lunga, anzi può essere lunghissima. Ma quando arriva, è una grande vittoria. 👍

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